… uno che cattura immagini, insomma. E’ quanto afferma Thomas Hoepker di sé stesso e del suo lavoro. Mi piace!!! Mi piace nella sua semplicità, nell’essenzialità del significato e del gesto che esprime. Nel fotogiornalismo insomma la cosa essenziale è esserci, nel reportage la cosa essenziale è esserci.

Basta leggere come racconta uno degli scatti più importanti della sua vita, a testimoniare come la casualità possa rendere straordinario un momento. Non è qualcosa di cercato, costruito, ma qualcosa che spontaneamente nasce dal concomitante verificarsi di più circostanze. Un gesto sbruffone di Muhammad Ali, che lascia a Hoepker solo il tempo di premere per tre volte il pulsante dello scatto, senza concedere spazio a impostazioni, inquadratura e messa a fuoco. Solo dopo, osservando con la lente i provini, Hoepker si rende conto dell’eccezionalità di uno dei tre scatti. Un pugno perfettamente a fuoco che l’obiettivo ha spropositatamente ingrandito sino a coprire quasi la metà del fotogramma. Ma dietro quella mano la sagoma sfocata ma ben riconoscibile di Muhammed, del Campione. Il pugno, quel pugno, esprime con immediatezza la grandezza sportiva dell’uomo.

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Thomas Hoepker | 1966 Chicago, USA | Muhammad Ali

Thomas Hoepker con i suoi scatti ha fornito alla Magnum la possibilità di raccontarci momenti che hanno fatto la storia. E a questo proposito vi rimando alla lettura del bel ritratto di T. Hoepker restituito dalla autrice e blogger Kate P. .

Ciò che mi ha colpito è la semplicità di quest’uomo, l’umiltà con cui racconta il suo lavoro e la sua vita. E allora ripenso alla marea di stronzate che il web ci propina, alla prosopopea dei tanti fotografi di stì cazzi, all’infinito numero di community in cui si sbattono i foto-amatori-tendenzialmente-fotografi per raccogliere i multiformi apprezzamenti che i social elargiscono.

Che rimettano i piedi a terra quanti pensano che la fotografia sia fatta in prevalenza di Tecnicismi e di Regole che se non conosciute o non rispettate non ti permetteranno mai di salire nell’Olimpo fotografico; quanti alimentano il proprio Ego con surreali e improbabili immagini spacciandole per Arte; quanti ancora credono che basta possedere un aggeggio fotografico top-gamma per essere fotografo; quanti riprendono in mano le vecchie analogiche, montano un rullino, e sviluppano cacate o cagate (non saprei tra le due).

Nella fotografia ci vuole culo … ma soprattutto ci devi essere.

USA. Brooklyn, New York

Thomas Hoepker | New York, 11 settembre 2001 – Torri Gemelle


Leica Portrait: Thomas Hoepker – Leica Hall of Fame 2014 from Leica Camera on Vimeo.

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