Suggestioni” trae ispirazione dalle immagini salvate nel mio blog di Tumblr My Style Life. Mensilmente, almeno spero (lo prendo come impegno) commenterò una delle immagini salvate. Brevi commenti su ciò che l’immagine prescelta ha suscitato in me, cosa mi ha suggerito, trasmesso, cosa mi piace di essa, ed altro. Semplicemente suggestioni.

Cafe

Lo scatto che propongo oggi è attuale, eppure sembra uno scatto di altri tempi. Un ritratto rubato in un locale che coglie un signore, forse uno scrittore, un poeta o un lettore compulsivo o più semplicemente un improvvisato cliente di un caffè, in un momento di personale e privata concentrazione e rilassatezza. E’ un ritratto di naturale bellezza che credo sia ambientato in un café portoghese. Le tonalità del grigio esaltano quella aurea mediocritas in cui l’uomo trova la sua pace, contornato dalle semplici cose che più ama: la sua pipa, il suo caffè, l’evidenziatore e poco altro casualmente distribuito, o forse no, sul piano del tavolo. Alla sua sinistra i segni del passaggio di altri sconosciuti che hanno voluto lasciare la traccia del loro transito, per quanto banale essa possa apparire. Poi le fughe delle mattonelle del pavimento che prospetticamente allontanano il soggetto ritratto e nonostante tutto conferiscono il giusto respiro all’immagine.

Chissà, magari non è un café e lo scatto ritrae un amministratore nell’intento di contabilizzare i millesimi rappresentati per poter dare apertura alla riunione condominiale che si tiene, come di consueto, nel sottoscala della palazzina del condominio. La signora che risiede sul pianerottolo prospicente gli ha gentilmente offerto una tazza di caffè nell’attesa che un maggior numero di condomini li raggiunga. All’ordine del giorno è prevista, tra l’altro, la presentazione e la valutazione delle offerte per la pulizia delle pareti che alcuni teppistelli hanno incivilmente imbrattato … qualcuno insinua che siano stati gli amici dei figli di quelli al primo piano.

In tutta sincerità, indipendentemente da chi sia quel signore e da che cosa faccia, è uno di quegli scatti che vorrei poter vantare come mio. La luce è perfetta. Il soggetto è assorto, lo scatto ne coglie la naturalezza, la semplicità e, mi piace pensare, la sua quotidianità.

Come detto in altre occasioni non occorrono bisacce stracolme di corpi macchina e obiettivi all’ultimo grido. Lo scatto è stato realizzato con una banale Canon EOS 350D (plasticone che anch’io vanto nel corredo) e un 24 mm a focale f/16. La foto è bella!

Se su questo scatto fosse stata apposta una delle firme più blasonate (a torto o a ragione) della fotografia avrebbe certamente avuto il successo che a mio avviso merita.

Ma così non è. La paternità dello scatto è di Mykyta K, fotografo svizzero, che ha un suo portfolio nella community di Flickr. Spero non me ne voglia Mykyta se dal suo scatto ho preso spunto per queste brevi suggestioni personali. A Mykyta indirizzo il mio plauso.

Per accompagnare la lettura di queste brevi suggestioni ho pensato di farvi ascoltare My Favorite Things brano reso noto da John Coltrane; l’interpretazione, molto classicheggiante, è offerta da Yo-Yo Ma e Chris Botti che ritengo sia ideale a rappresentare il momento colto nello scatto, la cui essenza di semplicità è musicalmente ben interpretata. Non a caso poi, il suo titolo richiama il piacere delle cose da noi preferite.

 


 

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