«La più completa definizione che posso scegliere per me è: “Il mio nome è Clint Eastwood e amo la musica”»

Portrait of trumpet virtuoso Gabriel Johnson, photo by August Bradley (www.augustbradley.com)

Portrait of trumpet virtuoso Gabriel Johnson, photo by August Bradley (www.augustbradley.com)

Parole di Clint Eastwood riportate in un bell’articolo intervista di Giovanna Grassi del Corriere della Sera del 7 marzo 2009. Clint attore, regista ma anche musicista e compositore «Ho sempre scelto per i film i musicisti che prediligo. Il rock non mi ha mai coinvolto molto. Mi piace il giovane Jamie Cullum, quattro milioni di album, ha suonato con la Count Basie Orchestra, aveva cantato la canzone che ho composto per il film con John Cusack Grace is Gone e ora canta Gran Torino. Mi conquistano la viola di Shanti Randall, la tromba di Gabriel Johnson. E Diana Krall, ottima cantante e pianista jazz».

Nel 2007 Gabriel Johnson incontra Clint Eastwood per il film Changeling, con Angelina Jolie. Dopo questo primo successo Clint richiama Gabriel questa volta per Invictus.

 

Lui, Gabriel, ha una faccia da ragazzo pulito, di uno che sa il fatto suo e non ha bisogno di ricorrere a eccessi o caratterizzazioni che ne aumentino la visibilità mediatica. E’ uno che sa far cantare la sua tromba. Anche in questo, senza eccessi, senza tecnicismi esasperati, senza virtuosismi, senza urlare. La sua tromba canta, emette una voce calda, intima, molto soffiata se non addirittura sussurrata. Nei suoni del registro basso l’orecchio percepisce chiaramente la presenza del soffio, regolare e continuo, un suono non casuale ma il frutto di una scelta musicale, estetica, ben definita. Gli accostamenti a Chet Baker possono risultare scontati se non ovvi ma la sua voce è molto differente. I suoni dei registri alti sono precisi, netti.

 

Le suggestioni di marzo questa volta sono musicali e non visive. La tromba di Gabriel Johnson la ascolto da tempo e più la ascolto più ne apprezzo la soffice musicalità. L’intimità della sua tromba la si può cogliere anche visivamente osservando i suoi video, non molti in realtà, girati in studio, in ambienti che possiamo definire minimal. E’ questa semplicità o ricercatezza, sia nel suono che nella sua immagine, che mi hanno colpito. La loro massima esaltazione senza dubbio è la registrazione di Nature Boy cantata in solo da Gabriel e fantasticamente riprodotta dai microfoni AEA.

 

Qui di seguito il link ad una raccolta delle sue registrazioni su YouTube: Gabriel Johnson

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